I FUTURE MAKER

Veronica Cerioni

“Trovarmi fuori dalla mia comfort zone mi ha aiutata ad affrontare le situazioni con uno spirito più positivo e combattivo”.

Dalle Marche a Milano, passando per Roma e Lille, Francia del nord. Queste le tappe nel cammino di Veronica Cerioni, classe 1993 e Future Makers. Nella Capitale arriva al termine del liceo, per frequentare Economia alla Sapienza: “Avevo bisogno di nuovi stimoli, per questo ho lasciato la provincia di Ancona, dove sono cresciuta. La vita a Roma è stata esilarante: città nuova, amici nuovi e tante attività da fare.

 

Durante il secondo anno sono andata in Erasmus a Lille. Ho trascorso 6 mesi tra tanto freddo, ragazzi e ragazze francesi, brasiliani, italiani e greci. Abbiamo organizzato tante feste e condiviso molti momenti insieme durante i quali ognuno di noi ha condiviso con gli altri parte della propria cultura. Tornata a Roma mi sentivo cambiata: l’esperienza in Francia mi aveva molto rafforzato soprattutto a livello personale. Trovarmi fuori dalla mia comfort zone mi ha aiutata ad affrontare le situazioni con uno spirito più positivo e combattivo”. Dopo la triennale è il momento di un nuovo trasloco, questa volta all’ombra della Madonnina per la specializzazione in Economia e Finanza all’Università degli Studi Milano-Bicocca.

 

“Si ricomincia tutto da capo: città nuova, amici nuovi, università nuova. Due anni difficili dal punto di vista accademico, ma tra meno di due mesi anche questo percorso volgerà al termine. È proprio in Bicocca che ho conosciuto The Future Makers. In una grigia mattinata di gennaio il team d BCG è venuto a presentare l’iniziativa e, incuriosita dalla presentazione e dalle testimonianze dei ragazzi dell’edizione del 2016, ho fatto domanda. Dopo qualche mese, nel giugno del 2017, mi sono ritrovata insieme ad altri 99 studenti per condividere quattro giornate di lavoro, divertimento, sole e apprendimento. TFM è stata un’esperienza intensa e l’attività che ho apprezzato di più è stato l’ascolto: l’ascolto dei relatori, dei facilitatori ma soprattutto degli altri ragazzi. Ognuno di loro si portava dietro un bagaglio di esperienze molto diverse e ho cercato di imparare un po’ da tutti”.

 

A Milano Veronica gira in bicicletta anche perché, oltre a descriversi come energica, positiva e paziente, dice: “Non riesco a stare ferma e mi annoio facilmente: ho bisogno di vivere sempre al limite delle mie possibilità fisiche e mentali. Giro Milano in bicicletta, mi piace nuotare e fare attività sportiva in gruppo. Adoro i gatti, i cartoni animati, il gelato e il mare. Nonostante abbia lasciato le Marche ormai sei anni fa, mi sento molto attaccata e vicina alla mia terra d’origine. La gratitudine è il mio sentimento preferito: ogni persona che ho incontrato in questo cammino ha contribuito alla mia crescita personale e professionale. Mi piace riempire la mia giornata di tante attività, una vicina all’altra, e la sera vorrei sempre sentirmi stanca ma soddisfatta di quello che ho fatto. In futuro vorrei raccogliere i frutti di quello che ho seminato in questi anni con tanta costanza, precisione e determinazione”.

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