I FUTURE MAKER

Valentina Coria

Valentina Coria, 23 anni e la curiosità di un bambino.

“Sono Valentina, una ragazza di 23 anni ma con la curiosità di un bambino di 5. Questa curiosità mi ha spinto e continua a spingermi verso percorsi non esattamente convenzionali, regalandomi l’opportunità di conoscere mondi completamente diversi gli uni dagli altri ma soprattutto persone fenomenali che, in un modo o nell’altro, mi hanno aiutata a crescere giorno dopo giorno”.

 

Per Valentina Coria, la prima tappa di questo «percorso al buio» è stata la scelta di un liceo maxi sperimentale che le ha permesso di approfondire due delle sue più grandi passioni: i numeri e le lingue. “Perché dover scegliere tra il mondo scientifico e quello umanistico? Questa esperienza mi ha portata a conoscere nuove culture e tre nuove lingue (le prime di una lunga lista per il futuro), dandomi l’enorme possibilità di poter comunicare facilmente con persone provenienti da paesi diversi dal mio, aiutandomi ad assumere punti di vista differenti”. Allo stesso tempo, però, Valentina ha creato le basi per un approccio più analitico e pragmatico verso il mondo, consolidato poi durante la triennale in Economia e Scienze Sociali all’Università Bocconi.

 

La scelta del Master in Economics and Management for Innovation and Technology, invece, è stata la traduzione esatta (per rimanere in tema di lingue) del suo modo di essere: “La capacità di capire l’importanza delle nuove tecnologie e del concetto di innovazione e cambiamento applicato a tutti gli ambiti economici mi ha aiutata a pensare in maniera alternativa e a non limitarmi a uno schema mentale predefinito, oltre ad avermi permesso di conoscere persone brillanti e appassionate che posso ora chiamare amici”.

 

Poi un’opportunità nella consulenza digital in Lussemburgo: “Un’esperienza e una città che continuano a sorprendermi e a darmi tanto dal punto di vista personale (convivere con sette persone, seppur difficile all’apparenza, è stata la scelta migliore che potessi fare, perché ho trovato una seconda famiglia), con l’opportunità unica di immergermi in un ambiente internazionale”.

 

“Spinta dalla curiosità, spesso ho bisogno di ricevere stimoli diversi. Ed è proprio questo il mio punto di forza: ogni singola esperienza, sia essa aver insegnato inglese in una scuola materna o aver partecipato a competizioni scientifiche, mi ha portata a essere così come sono ora, una ragazza testarda che non si accontenta di una sola prospettiva per guardare il mondo. The Future Makers sono stati per me un’opportunità inestimabile perché in soli quattro giorni ho avuto modo di catapultarmi in realtà diverse dalla mia, confrontandomi con ragazzi con esperienze e passioni così forti da far aumentare ancora di più la voglia di conoscere e crescere. Soprattutto, però, i TFM mi hanno regalato amicizie nuove, e questa è la cosa più bella che potesse capitarmi”.

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