I FUTURE MAKER

Stefano Moawed

“I tre aspetti più importanti della mia personalità? La mia multiculturalità, la mia passione per la complessità e l’energia che metto e trasmetto in ciò che faccio”.

“I tre aspetti più importanti della mia personalità? La mia multiculturalità, la mia passione per la complessità e l’energia che metto e trasmetto in ciò che faccio”.

 

Stefano Moawad si presenta: “Mi chiamo Stefano, ho 25 anni e sono laureato in Ingegneria Matematica al Politecnico di Milano. Amo viaggiare, cucinare e lo sport. I tre aspetti più importanti della mia personalità, che fanno di me un Future Maker, sono la mia multiculturalità, la mia passione per la complessità e l’energia che metto e trasmetto in ciò che faccio”.

 

Stefano è nato e ha vissuto in Italia, ma ha origini copte. “Nonostante mi senta più europeo che egiziano, ho voluto approfondire la mia cultura di origine studiando la lingua araba, imparando a cucinare i piatti tipici e viaggiando spesso in Egitto. Dalla mia doppia cultura è nata inoltre la voglia di scoprirne tante altre. Per questo sono stato in erasmus in Svezia, dove ho avuto la possibilità di immergermi nella cultura scandinava, scoprendo anche Norvegia e Finlandia. Poi un viaggio per esplorare il Messico, imparando lo spagnolo, conoscendo la cultura e imparando a cucinare i piatti tipici, seguito da Londra, Budapest, Grecia... Tutte queste esperienze mi hanno donato una grande apertura mentale verso persone e culture diverse dalle mie, un’elasticità e dinamicità che sono stati fondamentali per i miei studi, per il mio modo di lavorare in team, per la mia selezione per The Future Makers e anche, in futuro, per la mia carriera”.

 

Durante il liceo scientifico, la voglia di comprendere e avere a che fare con la complessità ha spinto Stefano verso materie come matematica e filosofia. Ha poi scelto il percorso di Ingegneria Matematica al Politecnico di Milano, con una magistrale focalizzata sulla Finanza Quantitativa. “Uno dei motivi per cui ho deciso di fare domanda per TFM 2017 era la possibilità di discutere con grandi leader delle imminenti sfide nel mondo economico e politico, perché sogno di contribuire ad affrontare le grandi e complesse sfide che ci aspettano”.

 

“L’esperienza di TFM è stata una delle più importanti della mia vita. Dai relatori ho imparato non solo le sfide attuali e future del settore in cui operano, ma anche i principi, fondamenti e comportamenti con cui hanno costruito le loro carriere. Dalle attività di formazione e dal confronto diretto con chi ci seguiva ho scoperto nuovi punti di forza della mia personalità e su lavorare per migliorarmi sempre più. Infine, quello che più mi ha impressionato è stata l’incredibile energia con cui si affrontava ogni singola attività. Un’energia che partiva dalla passione di chi stava organizzando l’evento e che veniva alimentata da tutti i 100 Future Makers. Un dinamismo che si è manifestato in un’incredibile voglia di fare, di migliorare, di ascoltare e di trasmettere le mie esperienze e conoscenze a chi mi circonda. Questa esperienza ci ha reso tutti e 100 più desiderosi di essere parte attiva del futuro del nostro Paese”.

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