I FUTURE MAKER
Sofia Colussi
Sofia Colussi ha 24 anni ed è cresciuta a Chiavenna, un piccolo paesino in provincia di Sondrio, dove ha frequentato tutte le scuole, dalla scuola materna al liceo. Durante gli anni scolastici si è dedicata alla sua grande passione: la pallavolo. Così commenta: “Credo che la pallavolo non sia solo uno sport, ma un vero e proprio stile di vita. La pallavolo mi ha insegnato l’importanza del gioco di squadra: non è il singolo a vincere, ma la squadra per intero. La vittoria è possibile solo grazie all’unione, alla collaborazione, all’aiutarsi a vicenda”.
Sofia ha vissuto fino a 19 anni in un paesino circondato dalle montagne. Proprio le montagne hanno rappresentato una parte fondamentale della sua vita: sono state sia il suo migliore amico, sia il suo peggior nemico. “Per anni mi hanno fatto sentire protetta, mi hanno permesso di esplorare e stimolare la mia curiosità. Dalle cime potevo scorgere un mondo che non vedevo l’ora di esplorare, conoscere, vivere. Ma sapevo che in parte quelle montagne mi stavano limitando. Per poter fare qualcosa di grande, avrei dovuto oltrepassarle. Per questo a 19 anni ho deciso di trasferirmi a Milano, per poter inseguire i miei sogni: fare qualcosa che potesse permettermi di ‘fare la mia parte’ nel processo di innovazione globale”. Proprio per questo Sofia ha scelto di frequentare il Politecnico di Milano, nello specifico alla facoltà di Ingegneria Gestionale: il connubio perfetto tra conoscenze tecniche e conoscenze economiche.
“Milano non solo ospita questa prestigiosa università, ma è anche la città dell’innovazione, dell’economia, delle opportunità, delle grandi sfide. Per questo, dopo la laurea triennale, ho deciso di intraprendere presso il Politecnico anche il percorso magistrale, durante il quale ho avuto la possibilità di frequentare un semestre presso la Escuela Técnica Superior de Ingeniería di Siviglia. È stata una delle esperienze che mi ha segnato maggiormente. Vivere sei mesi all’estero, relazionarmi e collaborare con nuove persone con culture e background differenti mi ha cambiata e migliorata. L’università rappresenta per me una rampa di lancio per poter raggiungere i miei obiettivi e, una volta raggiunti, potermene porre di nuovi”.
Anche l’iniziativa The Future Makers è stata, per Sofia, una nuova sfida da affrontare. “A mano a mano che superavo gli step del processo di selezione, le mie speranze aumentavano. Quando ho ricevuto la fatidica telefonata ero allo stesso tempo emozionata e gratificata. Non vedevo l’ora di mettermi in gioco e di conoscere altri 99 ragazzi e ragazze, con i quali confrontarmi sulle tematiche attuali. Tra i miei compagni di viaggio ho scoperto persone meravigliose, dalle quali ho potuto imparare molto. L’opportunità di ascoltare numerosi ospiti di così alto rilievo è stata inestimabile: eterogenei tra di loro, ma tutti estremamente illuminanti e stimolanti. Ognuno di loro ci ha permesso di imparare, ragionare, confrontarci e riflettere sui diversi aspetti che caratterizzano il mondo di oggi. TFM mi ha trasmesso positività, mi ha stimolata, mi ha convinta che noi siamo il futuro della nostra bella Italia e che, lavorando insieme, possiamo fare grandi cose”.