I FUTURE MAKER
Raffaele Sarnataro
“La curiosità è il mio motore, la scienza la mia passione: le stesse di quando ero bambino. Sono nato a Napoli, una città di passione, una città che mi ha insegnato che la dimensione umana vale più di ogni altra cosa, ma che allo stesso tempo non bisogna mai prendersi troppo sul serio”.
Raffaele Sarnataro continua: “La mia passione per la scienza nasce probabilmente con me, nel 1993, grazie a una famiglia che fin da subito mi ha trasmesso e alimentato la predisposizione alla curiosità verso la Natura”. Da lì, la sua passione eclettica per la scienza è stata un crescendo, fino ad arrivare al liceo dove ha preso parte, con ottimi risultati, a varie competizioni scientifiche. In particolare, sono state le Olimpiadi di Scienze Naturali, alle quali ha partecipato per quattro volte nella fase nazionale, che lo hanno spinto a scegliere di intraprendere una carriera universitaria nell’ambito della biologia.
“Nel 2012 sono entrato, dopo un’ammissione molto selettiva, alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove è iniziato un periodo intenso e stimolante della mia vita. La formazione rigorosa, completata da discipline diverse, mi ha permesso di avere una visione ampia della Scienza e una preparazione di alto livello. Il tutto condito dalla vita collegiale della Normale, un ambiente quotidiano intellettualmente e umanamente vivace, di amici e colleghi straordinariamente stimolanti”.
L’esperienza The Future Makers di BCG si è inserita a pieno titolo nella sua formazione poliedrica. Ancora una volta, la curiosità di conoscere un mondo che lo ha sempre affascinato, quello del business e della consulenza, lo ha incoraggiato a tuffarsi in quella nuova avventura. “Come partecipante della prima edizione, l’ho vista nascere: ho potuto non solo interagire con speaker autorevoli, ma anche entrare in un network con 99 ragazzi dagli interessi diversi e con la voglia di mettersi in gioco e creare valore professionale. The Future Makers, grazie al network dell’Associazione, al programma di mentoring e agli eventi di formazione, mi accompagna tuttora”.
Il contesto internazionale della Normale lo ha poi spinto a cercare una formazione al di là della realtà italiana: nel 2017 presso l’Università di Cambridge e l’anno prima a Boston, grazie a una fellowship della Armenise-Harvard Foundation che gli ha consentito di fare ricerca per un’estate intera presso Harvard Medical School. “Queste esperienze mi hanno spinto a proseguire la mia carriera nel mondo della ricerca. Mi sono anche impegnato a cercare di trasmettere questa passione, collaborando con varie associazioni per la divulgazione scientifica a tutti i livelli”.
Nel 2017, dopo aver conseguito la laurea magistrale in Biologia Molecolare e Cellulare, Raffaele ha accettato l’offerta di un dottorato di ricerca in Neuroscienze presso l’Università di Oxford, l’antica e prestigiosa università inglese, terra natia delle neuroscienze, dove avrà la possibilità di studiare al meglio la macchina più complessa dell’universo, il cervello. “Ogni giorno è una nuova sfida, e mi piace alzare sempre di più l’asticella e mettermi quotidianamente alla prova: mi auguro in futuro di mantenere viva questa scintilla vitale facendo tesoro delle esperienze passate e affrontando nuovi problemi complessi e stimolanti, con impegno e passione”.