I FUTURE MAKER

Niccolò Pardelli

“È stata la passione per la fotografia, alimentata dalle migliaia di scatti immortalati da mio padre, a insegnarmi molto. L’obiettivo di una macchina fotografica ci spinge a guardare le cose da una diversa prospettiva, un’abilità utile in svariate occasioni della vita”.

“Sono nato nel 1995 a Milano, qui sono cresciuto e ho messo le mie radici. Sono nato fortunato, vivo in una famiglia che ha sempre incoraggiato le mie inclinazioni e che mi ha sempre spinto a migliorarmi, a fare un passo in più. Ancora giovanissimo ho vissuto per diversi mesi negli Stati Uniti, il primo di tanti shock culturali che hanno contribuito a formare la mia personalità”. 
Niccolò Maria Pardelli è ormai giunto alla fine del suo percorso universitario, cinque anni passati tra le aule dell’Università Bocconi come studente di Economia Aziendale e poi di International Management. “In questi anni ho avuto enormi opportunità e ho cercato di coglierne il più possibile. Tra tutte spicca il semestre vissuto a Hong Kong: una metropoli pulsante, sempre in movimento. Vivere e lavorare insieme a persone provenienti dai paesi più diversi, dalle culture più distanti, è la scuola migliore per questo mondo in cui le distanze vanno sempre più accorciandosi”.  
“Fin da piccolo ho avuto diversi hobby, lo sport ha sempre attratto molta della mia attenzione e del mio tempo. È stata però la passione per la fotografia, alimentata dalle migliaia di scatti immortalati da mio padre, a insegnarmi molto. L’obiettivo di una macchina fotografica ci spinge a guardare le cose da una diversa prospettiva, un’abilità utile in svariate occasioni della vita”. 
Negli ultimi cinque anni, il tempo che ha dedicato allo studio è stato molto. Ma lontano dai testi universitari, sono tre le cose che da sempre catturano l’interesse di Niccolò: il presente, il passato e il futuro. “Ogni giorno cerco di informarmi sui principali avvenimenti in tutto il mondo. Passo molto del mio tempo libero tra articoli e filmati che possano aiutarmi a capire cosa sta accadendo intorno a me. Amo la radio, che mi permette di conoscere e approfondire mille e più argomenti anche quando non posso sedermi e leggere. Il nostro passato mi affascina, conoscere le vite e le imprese di chi ci ha preceduto, gli avvenimenti che hanno cambiato il percorso di popoli interi, ritengo che sia una delle chiavi di lettura del nostro presente e, soprattutto, del nostro futuro. Come sosteneva Indro Montanelli, sono anche io convinto che ‘un Paese che ignora il proprio Ieri, non può avere un Domani’”. 
In un mondo che si evolve velocemente, essere in grado di intuirne la direzione è fondamentale. “Durante i quattro giorni passati negli uffici di BCG, ci è stata concessa la straordinaria opportunità di pensare al nostro futuro e a quello del nostro Paese. Tra le tante, la frase che più ho sentito vicina e che ho voluto fare mia è stata: ‘Oggi l’individuo deve vivere in uno stato di aggiornamento continuo, non esiste più la netta divisione tra momento dell’apprendimento e momento di applicazione’. Cercare di migliorarsi sempre, non importa il punto in cui si è arrivati, è la chiave per costruire il nostro futuro”.
“A chi in questo momento, come me, sogna di dare forma al proprio futuro e a quello di molte altre persone, mi sento di consigliare questo: siate aperti a tutto, ascoltate tutti, ma fate sentire la vostra voce e le vostre idee”.
 

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