I FUTURE MAKER

Mariavittoria Caporello

“A chi mi chiede quale sia il posto più bello in cui sono stata, rispondo ‘non vedo l’ora di scoprirlo!’”

“Amo definirmi ‘italiana’: sono nata a Roma ma sono cresciuta in diverse città per seguire gli impegni lavorativi di mio padre. I numerosi spostamenti mi hanno permesso di sviluppare spirito di adattamento e passione per i viaggi”. Mariavittoria Caporello descrive il suo carattere e il suo modo di affrontare la vita in maniera dicotomica. “Da una parte organizzazione e precisione con cui amo affrontare situazioni lavorative e universitarie, dall’altra un forte spirito di avventura che mi porta a viaggiare on the road e a prendere decisioni dettate dall’istinto (come la scelta di partecipare ad una Spartan Race). Cerco sempre di essere l’energia che voglio attrarre”. 
Testardamente mancina, i 10 anni di agonismo nell’equitazione e il golf - praticati “al contrario” - le hanno insegnato disciplina, spirito di sacrificio e creatività nel risolvere i problemi, insieme alla determinazione necessaria per raggiungere gli obiettivi che ci si pone.
“‘Non esiste felicità più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso’. Questa la frase di Chris McCandless che avevo in mente quando, durante il liceo classico (una scuola che mi ha educata a interpretare la bellezza, al netto di qualche maledizione su Aristotele), ho deciso di volare dall’altra parte del mondo per un’estate tra San Francisco e Rovaniemi. Un periodo in cui è nata la mia passione per gli Stati Uniti e che si è rivelato essere altamente formativo per lo sviluppo della mia indipendenza, cioè l’essere capace di agire liberamente, prendendo le decisioni attraverso i valori personali”.
Poi la scelta di intraprendere un percorso più analitico conseguendo una laurea triennale in Economia Aziendale e il Master in Management di ESCP Europe, una scelta sfidante che le ha permesso di venire a contatto con persone di tutto il mondo vivendo tra Torino, Madrid, Milano e Parigi, e collaborare attivamente su più progetti di business ampliando orizzonti e prospettive.
Mariavittoria racconta come l’essere coinvolta in esperienze lavorative legate ai dipartimenti di Strategy e Digital sia in corporate che in consulenza l’abbia fatta appassionare al mondo dell'intelligenza artificiale. Da qui, il desiderio di esplorare i possibili risultati che deriveranno da queste implementazioni, sia dal punto di vista di strategie di business che da un punto di vista sociale.
“Tutte le esperienze che ho deciso di intraprendere, in ambito lavorativo e non, sono state caratterizzate da un denominatore comune: il desiderio di rendermi utile mettendo a disposizione le mie capacità e conoscenze. The Future Makers fa parte di un percorso coerente grazie al quale posso effettivamente proiettarmi verso una carriera in Italia, contribuendo allo sviluppo del Paese attraverso la cooperazione con persone ambiziose ed entusiaste”.
Cosa suggerisci a chi affronterà le prossime edizioni? “Divertitevi! È un’occasione unica per essere circondati da persone di valore e sentirsi parte di un progetto che va al di là della settimana TFM e prosegue con l’Associazione”.
 

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