I FUTURE MAKER
Luca Capoferri
Luca Capoferri, bergamasco, da Ingegneria Aerospaziale e Aeronautica presso il Politecnico di Milano alla consulenza, coniugando passione e carriera fino in Tajikistan.
Cosa ha spinto la sua scelta in ambito accademico? “Ho sempre avuto la passione per il mondo dell’aviazione e per gli aerei. Inoltre, volevo intraprendere un percorso di studi che mi aprisse numerose possibilità in diversi settori una volta laureato. Per queste ragioni ho scelto Ingegneria Aerospaziale”.
Durante gli anni universitari, due sono stati i momenti più significativi. Quando ha vinto, con il suo team del Politecnico di Milano, il prestigioso concorso internazionale indetto dalla Royal Aeronautical Society (RAeS) “1st Annual General Aviation Design Competition: E-Conditions Fixed-Wing Aircraft Design Challenge”. Al ricordo, Luca commenta: “Essere invitati a esporre il proprio progetto davanti una platea così illustre, presso la sede della RAeS a Londra, è stata un’emozione indescrivibile”. In seguito, l’idea alla base del progetto è stata apprezzata a tal punto da essere stata brevettata, con il sostegno economico del Politecnico di Milano.
Altro momento fondamentale della sua carriera universitaria è stata la partecipazione all’evento The Future Makers 2017. “Ricordo ancora quando ho ricevuto la chiamata in cui mi hanno comunicato che ero stato selezionato per partecipare a TFM. Mi sono sentito molto contento e, allo stesso tempo, orgoglioso”. E dopo gli intensi quattro giorni dell’evento: “È stata un’esperienza fantastica, sia perché ho avuto la possibilità di conoscere persone affiatate e stimolanti, sia per aver conosciuto da vicino il mondo della consulenza e, in particolare, di The Boston Consulting Group”.
Non solo studi: la carriera lavorativa di Luca comincia già durante gli anni universitari quando nel corso del primo anno di Master ha la possibilità di intraprendere uno stage di tre mesi presso un’importante azienda in Germania, seguito da una seconda esperienza in Italia, questa volta nell’ambito dell’automotive: “Per me è sempre stato fondamentale, durante gli anni dell’università, affiancare esperienze lavorative allo studio accademico, per diventare più consapevole delle richieste del mondo del lavoro”.
Da più di un mese, Luca lavora in BCG come Visiting Associate, un’esperienza che l’ha portato fino a Dušanbe, in Tajikistan, per un progetto di lean construction. Un’occasione importante in termini di crescita professionale e personale. Guardando al futuro, “Non vedo l’ora di affrontare le innumerevoli sfide professionali che mi si porranno davanti, qui a Dušanbe e in qualunque altro luogo mi porteranno”.
In tutto questo, non rinuncia alla passione che lo accompagna sin da giovane, ovvero il mondo dell’aviazione: “Vorrei conseguire il brevetto di pilota privato entro la primavera prossima. Volare rappresenta una sensazione di libertà senza eguali”.
Infine, Luca suggerisce agli studenti di seguire la propria passione, senza dimenticare un risvolto concreto: “Inseguite i vostri sogni, ma non trascurate l’aspetto pratico di ciò che studiate”.