I FUTURE MAKER

Lorenzo Saudino

Lorenzo Saudino: una famiglia multiculturale e una passione per l’innovazione.

“Nascere in una famiglia multiculturale mi ha permesso di vedere molte realtà e capire che il valore di una persona si giudica da dove è partita e dall’impatto che ha avuto ovunque sia andata”. Sin da piccolo Lorenzo Saudino viaggia con i genitori e vive in paesi molto diversi tra loro: Nigeria, Iran, Marocco. Esperienze che gli insegnano tanto e che gli ricordano ogni giorno di vivere secondo i suoi valori.

 

“L’internazionalità è sempre stata al centro di tutte le mie scelte accademiche: ho studiato al liceo scientifico internazionale superando sia la maturità italiana che quella spagnola. Ho sempre cercato di essere in prima linea, tant’è vero che, in quel periodo, ho rappresentato il mio liceo in Europa per un progetto sull’identità europea, e in Italia al Ministero dell’Istruzione per promuovere l’insegnamento di materie scolastiche in inglese.

 

Sempre durante il liceo Lorenzo si appassiona di fotografia, una passione che - come spesso succede – si trasforma in un lavoro part-time, permettendogli di fare esperienza e di essere più indipendente economicamente. Poi la scelta della facoltà universitaria: “Una scelta molto facile e naturale, perché economia era a mio avviso il giusto connubio tra capacità numeriche e umanistiche”. Dopo aver ottenuto la laurea triennale sceglie il Master in Management dell’ESCP Europe: “Mi sembrava la magistrale perfetta per iniziare una carriera internazionale, studiando e lavorando in tre campus internazionali diversi. Inoltre, mi ha dato la possibilità di imparare una quinta lingua: il francese”.

 

Lorenzo ottiene, nell’estate del 2016, una borsa di studio per l’European Innovation Accademy, il più grande acceleratore di startup ‘early stage’ d’Europa. “Con un team di quattro ragazzi, abbiamo avviato una startup di big data in un mese. Un’esperienza educativa, in cui ho potuto creare qualcosa di mio e mettermi in gioco con clienti e investitori reali. Grazie a questo evento ho scoperto il mio amore per l’innovazione, che ora è alla base di tutte le mie scelte lavorative. Cerco aziende che guidino il cambiamento e di giorno in giorno costruiscano il mondo in cui vorrebbero lavorare. Questa frase riassume perfettamente il mio primo stage da iStarter, un acceleratore di startup che sta investendo nell’eccellenza dell’imprenditoria italiana. La cosa che mi ha colpito è la professionalità e la passione che i miei colleghi mettono in ogni cosa che fanno, senza mai abbattersi e prendendo ogni successo come un punto di partenza per costruire qualcosa di ancora più grande. Fino a qualche mese fa pensavo di continuare con la mia carriera lontano dall’Italia, perché non lo vedevo come un Paese fertile per giovani talenti. Tuttavia, grazie all’esperienza di The Future Makers, mi sono ricordato che il cambiamento può nascere dai singoli, anche quando il sistema lo ostacola. Chi ha un talento ha il dovere morale di tentare di fare la differenza per tutti, soprattutto nel proprio Paese”.

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