I FUTURE MAKER
Leonardo Lazzeri
“Durante il terzo anno della triennale all’Università di Firenze è cominciata la crescita che mi ha portato oggi a lavorare e vivere nella dinamica Francoforte sul Meno” racconta Leonardo Lazzeri. Nonostante fosse nato e cresciuto a Firenze, circondato da amici e familiari, durante la triennale è giunto il momento di tentare un ‘all-in’ mai pensato: l’erasmus. Un’ottima scelta: non solo gli ha permesso di frequentare un’università come la Gothenburg University, proseguendo la sua crescita accademica, ma ha avuto la fortuna di conoscere persone da tutto il mondo con idee, pensieri e storie diversi dai suoi o da quelli ai quali era abituato.
“Una volta tornato, tutto fu molto veloce, sempre con le valigie pronte per partire. Laurea triennale a Firenze, la decisione di trasferirmi a Roma alla LUISS Guido Carli per la magistrale, il secondo erasmus in Svizzera presso la St. Gallen University. Poi di nuovo a Roma per uno stage e ora Francoforte, in una delle più importanti società farmaceutiche. Chissà cosa accadrà in futuro”.
“La mia passione per viaggiare è stata cullata da tutti questi viaggi, professionali e di piacere, che in pochissimo tempo mi hanno permesso di conoscere angoli nascosti dell’Italia fino a paesi distanti d’Europa, dalla Polonia al Portogallo, dalla Svezia fino alla Romania. Non è facile cambiare casa, abitudini, amici e spostarsi da un luogo conosciuto a uno ignoto, ma è così che è possibile confrontarsi con se stessi e tirare fuori le proprie forze. Viaggiare è crescere e crescere è viaggiare.
Frammento fondamentale, come un ulteriore tassello della cornice di un puzzle, l’esperienza The Future Makers. Energia, curiosità, gioia. Questi i tre elementi che più hanno colpito Leonardo. Non solo ospiti illustri hanno condiviso le loro storie ed esperienze, ma soprattutto il confronto e il dialogo, il divertimento con 99 ragazzi da tutta Italia, mai incontrati, ma incredibilmente così familiari. “Non solo la coscienza di poter condividere passioni e ambizioni con molti ragazzi, ma soprattutto la consapevolezza che le giornate che ho trascorso a Milano mi hanno permesso di conoscere i miei compagni di avventura”.
“Ed è proprio grazie a questo, alla dinamicità e al desiderio di mettersi in gioco che oggi sono a Francoforte. Non la città più bella del mondo, per chi come me ha avuto la fortuna di vivere e crescere fra Firenze e Roma, ma l’aria globale e l’energia vibrante di questa città sono proprio quello che cercavo. Camminare lungo le rive del Meno. Passeggiare fra le vie del centro e le piazze. Ridere e scherzare con nuovi e vecchi amici, programmando viaggi ed escursioni insieme”.
Un consiglio ai giovani volenterosi o dubbiosi sul prendere parte a questo evento? “Buttati. E lo stesso consiglio vale anche per i meno giovani, per la vita di tutti i giorni. Il mondo è bello perché è vario, forse il modo di dire più vecchio del mondo, ma è proprio così. Solo attraverso il diverso, l’interagire e il confrontarsi con background diversi e lontani è possibile arricchirsi, proseguire e perseguire i tuoi sogni.”