I FUTURE MAKER

Irene Caruso

“Palermitana, 24 anni, una grande passione per la musica, i viaggi, i bambini e gli animali”.

“Palermitana, 24 anni, una grande passione per la musica, i viaggi, i bambini e gli animali”. Si descrive così Irene Caruso, a Milano da tre mesi per lavoro e laureata in Ingegneria Gestionale all’Ateneo palermitano.

 

“Sono una persona molto razionale e precisa che lavora duro per raggiungere i propri obiettivi. Volere è potere è il mio motto e su questo baso il mio stile di vita. Ho sempre creduto infatti che l’impegno, la tenacia e la perseveranza riescano quasi sempre a condurre a quello che realmente si desidera: il sacrificio viene sempre ripagato. La mia vita è sempre stata molto bella, intensa, una continua corsa tra scuola/università e conservatorio”.

 

Fin da piccola Irene manifesta un grande amore per la musica: “A otto anni ho partecipato per la prima volta a un coro polifonico e a dieci ho iniziato a suonare chitarra classica. Ho maturato la mia passione frequentando la classe di chitarra classica (vecchio ordinamento) del conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo. Dopo aver raggiunto due traguardi ritenuti da me importanti, il diploma di solfeggio e il compimento inferiore di chitarra (5°anno), ho deciso di lasciare il conservatorio e dedicarmi completamente all’università, seppur senza abbandonare trascurare questo lato di me così importante”.

 

“Mi piace molto viaggiare, soprattutto per incontrare e conoscere persone con culture differenti. Dopo la laurea triennale ho vissuto per un mese in una Host Family in Irlanda, a Dublino, e durante il secondo anno della laurea magistrale ho partecipato al programma Erasmus per sei mesi in Polonia, a Wroclaw”. Tanto studio e tante attività, come l’esperienza di animatrice di strada e di educatrice per bambini nella sua Palermo. Ma il racconto di Irene non si ferma “Nel tempo libero dipingo, disegno, fotografo paesaggi, pesco e mi prendo cura delle mie piante e dei miei animali, un gatto e due uccellini”.

 

Entra in The Future Makers nel 2016: “Quando sono venuta a conoscenza del progetto ho pensato potesse essere un’ottima occasione per esprimere le mie idee e confrontarmi su argomenti a me cari come la leadership, l’industria italiana, social impact, digitale… invece è stato molto di più. Ho conosciuto tantissimi giovani tutti assai brillanti, provenienti da tutta Italia, pronti sempre a sostenermi per qualsiasi dubbio, perplessità e anche pronti a offrirmi ospitalità. Oltre a un network enorme e all’interesse che alcuni nuovi argomenti hanno suscitato in me, la cosa che custodisco di più è un senso di responsabilità, un senso di responsabilità nei confronti dell’Italia ma soprattutto della mia cara Palermo, a cui spero di far ritorno nei prossimi anni e che spero, anche se in piccola parte, di migliorare”.

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