I FUTURE MAKER
Hugo Savoini
27 anni, metà italiano e metà spagnolo, Hugo Savoini è nato a Pitigliano in Toscana, ma è cresciuto per lo più a Roma. Ha studiato Economia e Management alla Luiss Guido Carli e dopo un'esperienza di quattro mesi all'ESSEC Business School di Parigi, si è laureato nel 2016 con una tesi sulla relazione tra economia e cambiamento climatico.
“Si tratta di una delle più importanti sfide globali che saremo chiamati ad affrontare da qui ai prossimi decenni, una questione molto urgente che richiede un'importante trasformazione dell'economia globale. All'università ho avuto modo di approfondire il tema studiando le cause e le implicazioni del fenomeno, e nella tesi ho definito una proposta di politica economica che si prefigge lo scopo di affrontare congiuntamente il problema ambientale e quello della bassa crescita economica che affligge l'Europa, in modo particolare l'Italia. Il cambiamento climatico come opportunità”.
Hugo ama l'Italia e qui immagina la sua vita, nonostante speri di fare presto un'altra esperienza all'estero. “Penso che rendere il futuro di questo Paese migliore sia responsabilità di tutti, e in modo particolare di chi, per meriti o per fortuna (o le due cose insieme), si trova in una situazione favorevole rispetto ad altri. Sento particolarmente questa responsabilità e desidero, nel mio percorso professionale, fare qualcosa che aiuti a migliorare la situazione economica italiana. Molti ritengono questo obiettivo troppo difficile da raggiungere ma sono convinto che trovare una soluzione ai problemi sia quasi sempre possibile: con coraggio, passione, le persone giuste accanto e un pizzico di sana follia, anche le sfide più impegnative possono essere vinte. Inoltre, gli obiettivi difficili sono anche i più belli da raggiungere”.
Attualmente Hugo lavora in Eni, nella Direzione Relazioni Internazionali, che gli offre quotidianamente un'interessante finestra sul mondo. “Il contesto in cui lavoro mi aiuta a comprendere e a essere aggiornato sulle più importanti dinamiche geopolitiche”. Si occupa del business delle energie rinnovabili, un settore in forte espansione a livello globale che sarà di importanza critica per il futuro dell'industria energetica. “Credo molto nel mio lavoro e questo fatto mi aiuta ad affrontare ogni giorno con entusiasmo”.
Nel tempo libero, ama lo sport, viaggiare e conoscere il mondo. Più di tutto ama il mare. “Fin da piccolo ho trovato nel surf una passione che riesce a tenere insieme tutti questi elementi. Incentivato (o costretto) dalla difficoltà di praticare questo sport sul litorale romano, ho dedicato quasi tutti i miei viaggi alla ricerca di onde. Grazie al surf ho fatto esperienze e visitato posti indimenticabili”.
“Recentemente ho letto una frase che mi ha colpito e con la quale mi trovo molto d'accordo: ‘Se sei la persona più intelligente nella stanza, allora sei nella stanza sbagliata’. Qualsiasi tipo di crescita richiede infatti di misurarsi con persone intelligenti che possano offrire spunti e punti di vista diversi. Questo è il motivo principale per cui ritengo che The Future Makers sia un progetto di grande valore. Siamo un'associazione appena nata e ogni giorno condividiamo idee e proposte. Sono certo che faremo grandi cose insieme”.