I FUTURE MAKER

Flavio Proietti

Non sono mai stanco di essere nella posizione dello studente, del novellino. La posizione privilegiata di chi può assorbire informazioni nuove, fare domande, mettersi alla prova e riscoprirsi.

“Energia e curiosità. Questi i due pilastri con cui penso di potermi ritrarre. Due pilastri che si fondono in un eclettismo di cui mi nutro e grazie al quale non sono mai stanco di essere nella posizione dello studente, del novellino. La posizione privilegiata di chi può assorbire informazioni nuove, fare domande, mettersi alla prova e riscoprirsi”.

 

Flavio Proietti racconta le sue riscoperte. La prima è stata l’introspezione: “attraverso la vela nell’oceano, da un arcipelago francese sul quale mi sono trovato quasi per caso circa dieci anni fa”. Seguita dalla riscoperta dell’ambizione e dell’insicurezza che ne consegue, frutto di uno scambio che Flavio ha fatto da liceale in Colorado, catalizzatore di un processo di crescita che lo ha spinto durante anni ricchi di novità e sfide. Altre sono seguite: la traduzione di interessi vasti e difficilmente riducibili a unità in una laurea in Giurisprudenza e una in Finanza, vivere in luoghi inaspettati, testarsi con nuove lingue, esplorare diversi settori professionali e poi un punto di rottura. “The Future Makers è stato un incontro con prospettive nuove e conosciute, realtà peculiari e persone straordinarie, nonché la prima rotazione di un volano che in pochi mesi mi sembra già aver acquistato grande energia”.

 

Continua a parlare di sé: “Ci sono poi dei punti fermi, luoghi di produzione del carburante necessario per la continua messa in discussione di me stesso, dai quali non posso prescindere nel raccontarmi: relazioni umane e affetti, scoutismo, lettura. Le prime e l’ultima mi sembrano due facce della stessa medaglia nella misura in cui mi trovo in una posizione diversa, di referente, ma sono confrontato da significanti che sta a me comprendere e declinare in significati, attraverso la discussione, nel caso delle relazioni, e attraverso la riflessione, nel caso della lettura. La prima esercizio dialettico, la seconda di recettività, entrambe di comprensione. Quanto allo scoutismo, riconosco come il sostrato di valori che sento con maggiore intensità sia frutto dell’esperienza in quel contesto e credo di poterla definire come l’esperienza costante di crescita che mi accompagna da che ho memoria”.

 

“In questa matassa di esperienze e stimoli, il bandolo che seguo è tanto un obiettivo quanto un parametro di valutazione: essere un fattore di cambiamento e di sviluppo, un catalizzatore della crescita della mia comunità su diverse scale. Dalla rappresentanza politica all’associazionismo, dal volontariato al lavoro, ogni giorno cerco di canalizzare la mia energia e la mia curiosità nel formarmi e formare il mondo che mi circonda. In tal senso, The Future Makers mi ha dato una quantità di strumenti e input difficilmente immaginabile altrimenti, una nuova bussola e l’opportunità di essere partecipe delle testimonianze di innovatori, ispiratori, guide e, soprattutto, catalizzatori”.

 

Cosa caratterizza Flavio? L’energia e l’affidabilità: “Credo provino che sono sul sentiero giusto: senza prendermi troppo sul serio, con un pizzico di sarcasmo e un sorriso duro a spegnersi”.

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