I FUTURE MAKER
Eleonora Costa
“Mi definisco come ‘una persona che ama le sfide’. Quando penso alla mia storia, ripenso alle varie sfide che mi sono posta e che poco alla volta sono riuscita a superare”.
“Mi definisco come ‘una persona che ama le sfide’. Quando penso alla mia storia, ripenso alle varie sfide che mi sono posta e che poco alla volta sono riuscita a superare”. Alcune accademiche, alcune professionali, altre personali, Eleonora Costa racconta di averle sempre perseguite con energia e determinazione, senza mai abbandonare i suoi obiettivi perché troppo ambiziosi o troppo difficili. “Ho imparato di più dai momenti in cui le cose non andavano come avrei voluto, momenti in cui ho potuto tirare fuori quell’energia extra e quella determinazione che mi hanno portato a raggiungere l’obiettivo con ancora maggiore soddisfazione”.
Nata a Parma, la più grande sfida che Eleonora ha affrontato, prima dei 18 anni, è stata quella di ‘iniziare una nuova vita’ in un altro paese, in una famiglia che non era la sua, con abitudini, usi, costumi e una lingua ben diversi da quelli a cui era sempre stata abituata. Per vivere questa esperienza, Eleonora ha dovuto mettersi alla prova ogni singolo giorno, testare i suoi limiti e, soprattutto, affrontare la vita con occhi diversi. “Da questa esperienza porto con me tantissimi insegnamenti, di cui il più importante è che tutto è possibile e che gli unici limiti che esistono sono quelli che ci poniamo noi stessi”.
Numerosi anni di pallavolo e atletica a livello agonistico e un percorso universitario in Ingegneria Biomedica, che Eleonora ha scelto al fine di contribuire allo sviluppo della tecnologia applicata alla medicina e al progresso scientifico volto al miglioramento della salute dell’uomo. Eleonora è molto interessata a tutto ciò che è tecnologia e innovazione e ha avuto l’opportunità di approfondire questo campo nei mesi in cui ha fatto ricerca negli USA in ambito di Intelligenza Artificiale.
Di sé, Eleonora racconta: “Sono un’appassionata del sapere e della conoscenza: le persone che mi affascinano di più sono le ‘enciclopedie parlanti’”. Il suo più grande sogno? Diventare, un giorno, una di quelle persone. Per questo quando si imbatte in qualcosa che non conosce, la prima cosa che fa è cercare di capire, porsi delle domande, e poi assimilare: “Voglio costruire una figura professionale che sia a tutto tondo, in grado di interfacciarsi con realtà multiple. Inoltre, nel tempo libero amo viaggiare, scoprire nuovi orizzonti, nuove culture, o esplorare la città in cui mi trovo, percorrendone le strade e curiosando nei posti meno conosciuti”.
Anche The Future Makers 2017 è stata una piccola sfida: un processo di selezione molto lungo e accurato, e poi – ricorda Eleonora - quattro giorni insieme a tanti ragazzi in gamba, ognuno con la propria storia, ma tutti con la stessa voglia di avere un impatto e la stessa consapevolezza di poterlo realizzare. Dall’esperienza TFM, porta con sé un forte desiderio di cambiamento e la saggezza e la dialettica di alcuni importanti personaggi come Diego Piacentini, Christian Greco, Bebe Vio, il Ministro Calenda e molti altri ancora.