I FUTURE MAKER

Chiara Larizza

Mi chiamo Chiara, ho partecipato alla seconda edizione di questo programma e non saprei spiegare quanto mi abbia cambiato la vita.

“Mi chiamo Chiara, ho partecipato alla seconda edizione di questo programma e non saprei spiegare quanto mi abbia cambiato la vita”.

 

Chiara Larizza non usa gira di parole, sincera: “Ero partita con pochissime speranze, su tutta Italia non avrebbero mai scelto me, e invece è successo. Sarà stata la danza, o la mia passione per le liste e la mia mania dell’organizzazione, o forse la mia ambizione, la mia voglia di “farcela da sola”, abbandonando l’idea di lavorare nell’azienda di famiglia”. Milanese di prima generazione, una famiglia “fratelli inclusi” radicata in diverse parti d’Italia e il desiderio di uscire da un percorso che sembrava predestinato.


“Ho studiato prima Lingue, poi Marketing e Comunicazione all’Università Cattolica di Milano, fatto esperienze all’estero, allargato sempre i miei orizzonti, interessandomi e appassionandomi delle materie più diverse per mantenere la mente aperta ed ottenere una formazione a 360°. Amo la Filosofia, l’Arte e la Letteratura, ma ho deciso di studiare al Liceo Scientifico. Mi piace viaggiare, muovermi, passeggiare ma guai a chi tocca i miei momenti di lettura e relax accompagnati da musica e una tazza di tè caldo. Si potrebbe dire che vivono in me diverse contraddizioni, poli opposti di interessi, gusti e stili di vita, che si sovrappongono e cambiano col tempo”.

 

Il racconto di Chiara prosegue aprendo un altro capitolo: “Ho deciso di dedicare buona parte della mia vita alla danza. Ho scoperto questa disciplina per caso in quarta elementare, e me ne sono innamorata. È una forma d’arte, che ti rende consapevole del tuo corpo, che ti educa a volerti bene e a perseguire i tuoi obiettivi personali pur stando in gruppo e seguendo l’armonia della collettività. Ballare è staccare la mente dal quotidiano, entrare in sala e lasciare fuori pensieri e problemi, abbandonarti all’energia delle tue compagne e della musica. Non so dire se le mie contraddizioni, la danza, la mia (forse apparente) sicurezza siano state la chiave della mia esperienza Future Makers. So però di aver vissuto un nuovo cambiamento.


Grazie a TFM2017 ho acquisito la consapevolezza di non sapere, di avere ancora tanto da lavorare e ne sono felice, perchè so che sarà sempre un percorso di crescita ed enorme arricchimento. Ho già consigliato a tutti i miei amici di candidarsi e vivere quest’esperienza meravigliosa, perchè nonostante la fatica, le poche ore di sonno e i ritmi serrati, rifarei tutto da capo”.


Subito do po TFM2017 sono arrivati laurea e lavoro: “Sto vivendo una nuova incredibile, stancante, interessante, stimolante avventura in una realtà multinazionale per eccellenza. Merito di questo programma? Può darsi. Sicuramente metto nel mio bagaglio di esperienza le ore di team working, la perseveranza, il riuscire a confrontarsi con gli altri e portare le proprie idee davanti a tutti. Quindi, cari Future Makers del futuro, siate Makers in primis del vostro avvenire partecipando a questo progetto e sarete di conseguenza Makers del futuro di questo paese”.

 

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