I FUTURE MAKER

Beatrice Ghidotti

“Dal mondo della moda ho cercato di assimilare gli ingredienti tipi del settore, come la creatività, la capacità di mettersi in gioco e pensare fuori dagli schemi”.

“L’ambizione è la mia caratteristica principale. Nel corso degli anni ho imparato a non arrendermi alle difficoltà. Al contrario, ogni nuova sfida mi è servita da stimolo per innalzare il livello dei miei obiettivi. Mi ritengo una persona dinamica, determinata e incapace di stare ferma. Forse è proprio per queste mie peculiarità che ho sempre conciliato studio e lavoro, imparando ad assumermi le responsabilità e migliorando le mie doti relazionali”.

Beatrice Ghidotti si trova al termine del suo ultimo anno di specializzazione in International Business Management, a una settimana dalla laurea, e ha avuto la possibilità di confrontarsi con differenti realtà lavorative. Apprendendo da ognuna di esse delle lezioni imprescindibili. “Lavorare come hostess mi ha insegnato a essere eclettica, adattandomi a diverse mansioni, esigenze e persone di settimana in settimana. Il mio primo stage in una PMI del settore tessile mi ha insegnato la precisione, in ambito contabile, e mi ha fatto appassionare al mondo della vendita. L’esperienza di stage presso Gianni Versace S.p.A. mi ha fatto apprezzare il valore del lavoro in team e, infine, l’aver lavorato in showroom da Chloè mi ha permesso di comprendere ulteriormente le dinamiche di vendita all’interno del sistema moda”.

Beatrice ha sempre cercato di dare alla sua formazione un’impronta quanto più internazionale perché crede che le lingue siano un grosso valore aggiunto in un mondo sempre più globalizzato. Gli studi triennali l’hanno permesso di avvicinarsi alle sue due lingue di specializzazione, inglese e francese, e quelli magistrali, avendo svolto l’intero corso in lingua Inglese, le hanno permesso di mantenere e migliorare le capacità linguistiche. Infine lo scorso anno, grazie al semestre trascorso in Spagna, ha avuto la possibilità di aggiungere una quarta lingua al suo “Curriculum Vitae” e un nuovo importante traguardo al suo bagaglio personale.

“La mia aspirazione è quella di intraprendere una carriera manageriale all’interno del sistema moda, settore che mi ha sempre appassionato per via della sua dinamicità. Dalle mie precedenti esperienze ho cercato di assimilare gli ingredienti di creatività, capacità di mettersi in gioco e pensare fuori dagli schemi, tipici del settore, per poter arricchire la mia formazione di stampo economico. Tra le mie passioni i viaggi, il cibo, gli animali, i tramonti e il mare”.

Che ruolo ha giocato TFM in tutto questo? “Mi ha dato la consapevolezza di credere in me stessa, nelle mie capacità e potenzialità. Ci è stato insegnato che solo uscendo dalla nostra comfort zone possiamo imparare e crescere davvero. Ho imparato che l’insicurezza non è un limite, ma un punto di partenza. TFM è stato uno strumento per conoscere altri 99 meravigliosi e brillanti ragazzi, con le mie stesse aspirazioni e con le mie stesse paure. Ci troviamo in un momento delicato della nostra vita, un momento in cui abbandoniamo definitivamente i panni da studenti e vestiamo quelli da lavoratori. La forza, la consapevolezza e valori che ci sono stati trasmessi durante i cinque giorni passati insieme segneranno in modo indelebile le nostre carriere, fungendo da sostegno e da stimolo”. 
 

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