I FUTURE MAKER
Arianna Valente
“La meraviglia per la vita, la ricerca costante di me stessa, dei miei limiti e delle mie potenzialità guidano le scelte di ogni giorno. Con l’intento di voler imparare l’inglese e iniziare a conoscere il mondo al di fuori della mia piccola realtà, approdo a Basilea”.
Per Arianna Valente, abruzzese di Avezzano, la Svizzera è la seconda casa. Qui infatti, dopo la laurea triennale in Biotecnologie, ha lavorato per sei mesi un’azienda specializzata del settore. Una sfida vinta con l’entusiasmo che contraddistingue la 25enne: “La meraviglia per la vita, la ricerca costante di me stessa, dei miei limiti e delle mie potenzialità guidano le scelte di ogni giorno. Con l’intento di voler imparare l’inglese e iniziare a conoscere il mondo al di fuori della mia piccola realtà, approdo a Basilea: uno stage presso l’azienda biotecnologica Celonic AG.
Tutto fin dall’inizio mi era sembrato predestinato. Senza conoscere la lingua del posto, lo svizzero tedesco, ho deciso di partire. Il primo viaggio, da sola, verso una terra sconosciuta. Dopo i sei mesi a Basilea ho deciso di tornare in Italia per iniziare il corso di laurea specialistica in Biotecnologie Molecolari e Cellulari presso l’Università degli Studi dell’Aquila. L’idea di continuare il mio percorso professionale nel campo farmaceutico, pur continuando gli studi specialistici, mi ha spinta, ancora una volta, ad avere il coraggio di puntare in alto”.
È così che nell’ottobre 2016, inizia un percorso di formazione presso l’azienda F. Hoffman La Roche della durata di un anno, prima a Zurigo e poi a Basilea. Completerà poi la tesi specialistica presso l’istituto di ricerca oncologico IOR, a Bellinzona, Svizzera. Dalla natura, dalla bellezza della semplicità Arianna trae ispirazione, mentre viaggiare è fonte di conoscenza così come passione. Ottimista, dice “ho imparato che il primo passo, nella realizzazione di un sogno, è l’azione. Noi dobbiamo metterci alla ricerca della nostra possibilità. Il successo dei nostri obiettivi è dato dal grado di motivazione che impieghiamo nel realizzarli. È con fiducia e umiltà che cerco di impiegare i miei talenti. Solo la consapevolezza di poter migliorare sempre se stessi può spingerci ad andare oltre confini mai esplorati prima, che potrebbero farci paura e per i quali, tante volte, si preferisce restare seduti, come spettatori della propria vita. Io ho deciso di esserne protagonista. Ogni singola storia di persone incontrate sul mio cammino è fonte di un arricchimento personale. È quando il mio talento si incontra con i talenti dell’altro che avvengono cose meravigliose”.
Così come successo durante The Future Makers; “Finalmente qualcuno che mi ha detto ‘noi crediamo in te’. Emozione, gioia e un pizzico di orgoglio quando ho ricevuto la mail ‘Congratulazioni, sei una Future Maker’. Tre giorni di formazioni, dialogo e crescita. Un augurio per i Future Makers che verranno: ‘Il mio più grande in bocca a lupo a fare dei vostri sogni degli obiettivi concreti da realizzare con costanza, pazienza e coraggio, certi che la vita non vi volterà le spalle. Le difficoltà fanno parte del percorso, ma non saranno mai più grandi delle nostre capacità di superarle. In noi il potere di fare, pensare, reinventare il mondo in cui meritiamo vivere’”.