I FUTURE MAKER
Annalisa Zorzut
La musica le ha insegnato la disciplina e la sensibilità, una combo vincente. Annalisa Zorzut, 24 anni, triestina, laureata in Giurisprudenza e attualmente praticante avvocato nel dipartimento di corporate finance in uno studio legale milanese.
“Vedo il bicchiere sempre mezzo pieno, e se è vuoto, pazienza, un modo lo si trova sempre”. Annalisa si presenta così: “Sono entusiasta ed estremamente curiosa, lavoro giornalmente sulla mia crescita professionale e personale, attraverso l’ascolto e l’attenzione per ciò che mi circonda, le persone e i luoghi con cui entro in contatto. Se non ci miglioriamo noi, non lo fa nessuno al posto nostro”. Racconta che, fin da giovanissima, oltre al percorso scolastico si è dedicata allo studio di due strumenti musicali, flauto traverso e pianoforte, presso il conservatorio della sua città, Trieste. Questo senza rinunciare allo sport, equitazione e pattinaggio artistico su rotelle. Una volta finito il liceo, la passione per il diritto, acuita dagli studi classici, la spinge a scegliere la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Trieste.
Il percorso formativo che l’ha portata alla laurea magistrale si è concluso con una tesi sul diritto societario cinese ed è stato caratterizzato da due esperienze all’estero e una spiccata vocazione internazionale: “Ho cominciato a sentire l’esigenza di andare all’estero e scoprire culture diverse fin dal liceo, ma solo all’università ne ho avuto l’occasione, grazie a due borse di studio ottenute tramite il programma Erasmus Plus. Ho studiato prima a Vienna, dove è nata la mia passione per il diritto cinese, e poi a Monaco di Baviera”.
Durante gli anni universitari – tra un’esperienza all’estero e l’altra e l’attività lavorativa di tutor nella facoltà di Giurisprudenza – ha partecipato, assieme a un team composto da altri sette studenti, a una competizione giuridica in materia di arbitrato commerciale internazionale: “Il Willem C. Vis International Commercial Arbitration Moot, un processo arbitrale simulato, è stato un’incredibile momento formativo, che mi ha dato l’opportunità di confrontarmi e conoscere – nelle splendide città di Belgrado, Parigi, Vienna – studenti di giurisprudenza provenienti da tutte le università del mondo”.
In un futuro non troppo lontano, Annalisa non esclude che si possa trasferire definitivamente all’estero (America o Cina) per continuare la sua strada come international lawyer: “Attualmente sono di base a Milano, una città dinamica e ricca di opportunità lavorative. Assieme a un team di avvocati mi occupo di seguire e assistere i clienti dello studio, dal punto di vista legale, nelle operazioni di M&A”.
Alla luce di tutto questo, Annalisa ci racconta che The Future Makers 2016 è stato qualcosa di estremamente costruttivo per la sua carriera e modus vivendi: “L’esperienza TFM mi ha segnato profondamente, regalandomi una nuova energia di cui ancora oggi mi alimento. Gli interventi di altissimo livello dei relatori, che si sono susseguiti nelle tre giornate, e i confronti costruttivi con gli altri 99 ragazzi mi hanno trasmesso numerosi insegnamenti, sotto ogni aspetto. Ho stretto amicizie solide e creato legami indissolubili. In particolar modo ho appreso che la bravura non è sinonimo di arroganza e che con l’umiltà e la determinazione si possono superare tutti gli ostacoli che si possono presentare durante il nostro percorso. Per concludere, voglio ricordare che il team che ha reso e rende possibile TFM ogni anno è qualcosa di eccezionale. In bocca al lupo ai prossimi Future Makers!”.