I FUTURE MAKER

Alvi Halili

“Capacità di adattamento, umiltà, istinto e un po’ di incoscienza nel buttarsi e andare a prendere quello che si desidera: questi i valori che mi hanno accompagnato fino a oggi”.

“Capacità di adattamento, umiltà, istinto e un po’ di incoscienza nel buttarsi e andare a prendere quello che si desidera: questi i valori che mi hanno accompagnato fino a oggi”.

Nato in Albania, Alvi Halili si trasferisce in Italia nel 2000 e nella provincia di Mantova con la mia famiglia, dove completa gli studi primari e secondari. “Già allora capii che per sviluppare il mio potenziale avrei dovuto sperimentare e provare sempre cose diverse, senza focalizzarmi necessariamente in un campo specifico. Questo è stato il leitmotiv che ha caratterizzato il mio percorso accademico, professionale e personale fino a ora”.
“Cerco spesso di variare le attività che svolgo, soprattutto nel tempo libero. Sono da sempre appassionato di sport e mi piace seguirne e praticarne di diversi, prediligendo calcio e basket”. Inoltre, adora viaggiare e scoprire nuovi luoghi e culture. Il periodo all’estero in Francia per l’Erasmus è stato fondamentale per coltivare questa passione, con l’obiettivo, un giorno, di esplorare l’Asia. “Oltre a questo, cerco sempre di ritagliarmi del tempo per guardare un film o andare al cinema. È una cosa che amo, in quanto mi permette, per un’ora o due, di immergermi in un mondo completamente diverso”.
“Anche in campo accademico ho sempre cercato di non concentrarmi troppo su un campo specifico. Per questo ho deciso di allontanarmi dalla mia famiglia per studiare Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, un percorso di laurea poliedrico che mi ha permesso di sviluppare competenze diverse e mi ha aperto un mondo di opportunità. È qui che ho iniziato la mia esperienza più significativa a oggi: sono entrato a far parte di JEMP, la Junior Enterprise del Politecnico di Milano. In JEMP, come associato ma soprattutto come Segretario Generale, ho capito che per raggiungere i miei obiettivi il solo studio non basta. Ho bisogno di nuovi stimoli e sfide al di fuori dell’ambiente puramente accademico. In questo, JEMP è stata fondamentale”.
“Questo percorso mi ha permesso di affinare le mie qualità: flessibilità, precisione e problem solving. Tuttavia, ha anche messo in luce i miei difetti, spingendomi a migliorare giorno dopo giorno. Inevitabilmente, questo percorso mi ha avvicinato al mondo della consulenza e a The Future Makers 2018. Un’esperienza elettrizzante sotto ogni punto di vista: lavorare insieme agli altri ragazzi e ai mentor è un’opportunità irripetibile, che ti spinge a non fermarti mai e a continuare a cercare nuovi stimoli”.
“Riassumerei ciò che mi ha lasciato TFM18 con una frase di Giuseppe Falco: ‘Walk with pride’, cammina con orgoglio. Una frase che vorrei che mi accompagnasse durante tutto il mio percorso professionale, nel quale spero di essere sempre fiero delle mie azioni e degli obiettivi che ho raggiunto, senza mai risparmiarmi. Per il mio futuro, l’obiettivo è di lavorare nella consulenza strategica, un mondo dinamico e sempre a contatto con il cliente, dove sono sicuro di poter esaltare le mie potenzialità e sviluppare gli strumenti necessari per, un giorno, intraprendere un percorso imprenditoriale”.
 

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