I FUTURE MAKER

Alberto Fasulo

Alberto Fasulo: metà lombardo e metà siciliano, appassionato di calcio e di politica.

Alberto Fasulo: metà lombardo e metà siciliano, appassionato di calcio e di politica.

Dopo il liceo scientifico, Alberto Fasulo decide di iscriversi alla triennale in Economia e Management dell’Università Bocconi. Una scelta, questa, per coniugare l’interesse per le scienze sociali e il rigore scientifico, con la sua passione per l’attualità e l’economia, sfruttando le diverse opportunità internazionali. “E colsi subito la prima occasione. Decisi di partire per un semestre all’estero nel Regno Unito, presso la Warwick Business School. Un’esperienza fantastica, in un campus all’avanguardia, con persone provenienti da ogni angolo del mondo e da cui apprendere ogni giorno qualcosa di diverso, con metodi didattici e di valutazione diametralmente opposti all’approccio tradizionale italiano”.


Quale aspetto lo caratterizza di più? Insieme alla curiosità, il pragmatismo: “Non mi bastava apprendere nozioni teoriche tra i banchi della Bocconi, quello che mi mancava era un assaggio del mondo reale. Così, decisi di collaborare con Fondazione Mondadori per un progetto di fundraising e di fare uno stage presso il Consolato dell’Ecuador a Milano”. Dopo la triennale Alberto decide di proseguire gli studi presso l’Università Bocconi, frequentando il Master in Finanza e facendo uno stage di sei mesi presso un fondo di private equity: “Una realtà a cui devo molto del mio sviluppo non solo professionale ma anche personale. All’interno di questa società ho trovato non solo colleghi ma persone che mi hanno aiutato a crescere e ad avere una prospettiva diversa sul mondo”.


Un paio di settimane dopo, Alberto è pronto, zaino in spalle, per una nuova destinazione: Boston, Massachusetts. “Tramite l’università, ho partecipato a un programma di scambio presso la Brandeis University. Durante questi cinque mesi ho vissuto esperienze e incontrato persone tanto arricchenti quanto quelle vissute e incontrate nel Regno Unito, ma con una novità: la possibilità di viaggiare, un’altra mia grande passione. Da Chicago a NYC, da Miami a Washington, da Cambridge alle sabbiose coste del Rhode Island”. E la prossima avventura è ancora da scrivere: una volta rimpatriato, partirà alla volta di Londra per un summer internship in Investment Banking. 

Tra tutte queste avventure, Alberto ha avuto l’opportunità di partecipare a The Future Makers 2017, quattro giorni indelebili da cui, racconta, ha tratto numerosi insegnamenti. Innanzitutto, seguire le proprie passioni: “Se facciamo ciò per cui abbiamo una forte motivazione, qualcosa che ci fa dimenticare il tempo che passa o che ci stimola ad andare avanti a qualsiasi costo, allora non solo possiamo avere successo ma possiamo ottenerlo con il sorriso lungo gran parte del percorso”. In secondo luogo, non avere paura dell’eccellenza: “Durante i miei anni di scuola, ho sempre notato un certo alone di paura dell’eccellenza. Credo che non si debba avere nessun timore a essere bravi, a riconoscere di fronte a se stessi, in primis, che si è competenti in qualcosa, che si ha sudato duro per ottenere certi risultati”. Infine, circondarsi di persone intelligenti, perché “l’eccellenza da sola non va molto lontana, è necessario combinare persone con diverse peculiarità e talenti. Quello che serve è saper trovare persone altrettanto intelligenti, cioè competenti e capaci, ma che non hanno paura del nuovo, di sperimentare e di mettersi in gioco. Ragazzi umili, curiosi, che hanno voglia di imparare e che sono in grado di arricchire le persone con cui interagiscono, che siano cioè disponibili ad aiutarle a farle crescere.


Sicuramente, io ne ho già trovate 99”.

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